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Lombroso Enrico

职业

Angolo di buio

2008/3/20

Strani muri

Gli individui costruiscono muri immaginari, ma molto consistenti, e l'unica differenza tra una persona e un'altra stà nella capacità di vedere oltre certi muri e non oltre altri.
Questa capacità è detta conoscenza (di una persona o di un gruppo) e se la persona conoscente frequenta coloro che stanno dall'altra parte, la conoscenza diventa amicizia e oltre a poter vedere oltre il muro, si sa come attraversarlo.
Tutto questo preambolo per dire che c'è una profonda amarezza nel poter vedere oltre un muro che si conosce molto bene -ma che non si può più varcare- e vedere felicità e compagnia, desiderata per se proprio a quel modo, ma non poterla condividere.
 
 
2007/6/16

Amata Bionda

Grazie Korpiklaani per questo bellissimo omaggio alla nostra amata consorte BIRRA!!
 
Artista: Korpiklaani
Album: Voice of Wilderness
Titolo: Beer Beer
From evening to morning
And morning and evening
I wanna drink
Something stronger than a man
From evening to morning
And morning and evening
I wanna drink
'cause that's what I am
Beer, beer
I want beer
From beer I get really drunk
Beer, beer
I need more beer
So much I pass out
Beer, beer
I want beer
From beer I get really drunk
Beer, beer
I need more beer
So much I pass out 
For beer I'm working
For beer I'm fighting

For beer I'll do
Whatever I have to
When drunk I'm talking
When drunk I'm joking
When drunk I can be as I've
Always wanted to be
 
Beer, beer
I want beer
From beer I get really drunk
Beer, beer
I need more beer
So much I pass out 
Beer, beer
I want beer
From beer I get really drunk
Beer, beer
I need more beer
So much I pass out 
Beer, beer
I want beer
From beer I get really drunk
Beer, beer
I need more beer
So much I pass out 
Beer, beer
I want beer
From beer I get really drunk
Beer, beer
I need more beer
So much I pass out 
Dalla sera alla mattina
E dalla mattina alla sera
Voglio bere
Qualcosa più forte di un uomo
Dalla sera alla mattina
E dalla mattina alla sera
Voglio bere
Qualcosa più forte di un uomo
Perchè questo è quello che sono
Birra, birra
Voglio birra
Con la birra divento davvero ubriaco
Birra, birra
Ho bisogno di più birra
Così tanta da morire
Birra, birra
Voglio birra
Con la birra divento davvero ubriaco
Birra, birra
Ho bisogno di più birra
Così tanta da morire
Per la birra io lavoro
Per la birra io combatto
 
Per la birra io faccio
Tutto quello che devo
Da ubriaco io parlo
Da ubriaco io scherzo
Da ubriaco io sono come ho
Sempre voluto essere
 
Birra, birra
Voglio birra
Con la birra divento davvero ubriaco
Birra, birra
Ho bisogno di più birra
Così tanta da morire
Birra, birra
Voglio birra
Con la birra divento davvero ubriaco
Birra, birra
Ho bisogno di più birra
Così tanta da morire
 
Birra, birra
Voglio birra
Con la birra divento davvero ubriaco
Birra, birra
Ho bisogno di più birra
Così tanta da morire
Birra, birra
Voglio birra
Con la birra divento davvero ubriaco
Birra, birra
Ho bisogno di più birra
Così tanta da morire
2007/4/26

e qualcosa non sconfinfera

E' l'ottavo mese della mia più intensa parte di vita, eppure...
 
...non posso non ricordare.
 
Mancano pochi giorni, qualcuno lo ricorda in continuazione, 56.
Ciò che, giustamente mi correggo prima di dirlo, non ho fatto nella mia carriera scolastica, in modo particolare nel triennio, mi pesa come mai ora. Le persone che hanno avuto fiducia in me e con un po' di follia  mi hanno aiutato credo proprio siano rimaste deluse.
Temo, una cosa abbastanza sconosciuta nella mia esperienza, che l'unica cosa che so fare non serva a nulla ora e il destino mi travolgerà come solo lui sa' fare; fatidico distruttore, lungi da me che non ho fede in te...
 
Curioso, come facevo notare a una festa a una mia cara confidente, solo nei problemi o nelle difficoltà la mia vena poetica si manifesti o quantomeno la voglia di comunicare, è una cosa che mi caratterizza in ogni caso, non riesco mai a tenermi una cosa dentro, anche le più compromettenti (sempre che riguardino me: coloro dei quali ho segreti stiano tranquilli).
 
E chiudendo il cerchio dell'intervento, la conseguenza peggiore di questa vicenda è che tutta questa oppressione grava sul mio rapporto con la donna della mia vita... Che schifo.
2006/12/9

Vorrei

Vorrei
ogni volta che ti vedo
ogni volta che ti sento
anche un bacio
o un abbraccio
per ogni singolo sguardo meriteresti mille volte la parola Amore,
la frase: Ti Amo.
 
Pecco di timore, per paura di esagerare: di stancarti a una parola importante che perderebbe valore, ma che ti meriti sempre.
 
Tu che sei il mio punto di incontro con la realtà, la mia anima, la mia redenzione; per ogni secondo che esisti io dovrei consacrare quell'istante a te divina creatura del mio cuore...
Le parole sono duri e insensibili sassi che non rendono conto delle mille sfacciettature dei sentimenti che io racchiudo in me, l'arte sarebbe una pallida e nebulosa raffigurazione di tutti i colori e suoni che sono parte del mio essere in te, e l'emozione stessa, racchiusa nel guscio di un corpo umano, è goffa imitazione dell'opera che lo spirito scrive.
Tu pero' sei la mia anima, tu cogli ugualmente il mio tacito voto che ci rende uno nell'altro la cosa più bella.
 
Per ogni volta che non lo dico ma lo penso: Amore, Ti Amo
 
2006/9/2

Parole scritte e pensieri affidati all'intuito

Questo periodo è per me una vera scoperta: non posso che riconoscervi i segni della felicità, della spensieratezza, di veri sentimenti che non ricordavo da tempo così sinceri.
La mia più grande speranza e aspettativa è che questo sia l'inizio di un lungo periodo con fine indeterminata che mi concederà di vivere sempre con questi sentimenti nel cuore; sto pensando addirittura che potrei essere una persona normale, che guarda al suo passato e gioisce del suo presente, fiducioso nel futuro.
 
E come ogni cosa, anche la felicità si ottiene con l'umiltà e senza troppe cose, è bastata una persona che per quanto ne possano dire i sentimentalisti, sarà comunque una singola persona. Curioso.
 
Ma qualcuno potrebbe chiedersi se sta ancora leggendo le parole della stessa persona che prima scriveva qua; credo di potergli rispondere si, perchè non sono i sentimenti, le ideologie o più banalmente l'aspetto fisico diverso a cambiare una persona, posso però dire che stà parlando con una persona migliore, che ha abbandonato un atteggiamento che potrebbe essere visto come vendicativo per l'accettazione che qualcosa di buono esiste...
 
Ringrazio ancora una persona sola: per quanto possa essere assurdo, nessun gruppo, entità superiore o pensiero interiore avrebbe potuto migliorarmi tanto. Ti Voglio Tanto Bene e spero di non doverti mai vedere allontanare da me.
2006/8/16

gli specchi dell'anima

Non credevo: il mio più grande desiderio è così intenso da riuscire a perforare le mura di carne e uscire attraverso i miei occhi come zampillanti sorgenti di verità; tanto intenso che le persone lo sentono a pelle, me lo leggono in faccia, nello sguardo.
La mia sola presenza cambia l'atteggiamento dei presenti e la voglia di soddisfare il mio sogno cresce di volta in volta sempre più, come una dolce e soave ninna nanna che piano piano ti porta a dormire.
2006/8/4

La bilancia della vita

Per ogni pensiero bianco ne compaiono subito dieci neri come la pece.
non è possibile: avevo sperato in quel dolce e candido pensiero e invece vengo soverchiato dalla pressante ossessione dell'oscurità, magra consolazione il modo di dire una cosa, non sarà sufficiente a lavar via il petrolio che mi stà macchiando, che mi stà sporcando...
 
e la mia passione si rivela per quello che veramente è: lo strumento per altri fini, ben più oscuri
 
ma se davvero esiste cotanta equità da non permettermi di allontanarmi dal mio filo rosso, la stessa equità dovrebbe anche scacciare quei pensieri che mi assillano mentre percorro questo cordone...
se solo fosse possibile mettere davvero su una bilancia quello che succede potrei dimostrare quanto questa penda per una parte che la mia mente ha ormai accettato come normalità, ma che la morale e forse anche l'etica umana biasimano...
 
Quante volte ho sperato di non dover essere immerso nelle umane preoccupazioni...
 
 
 
PS: quando succedono certe cose faccio bene a dire che non sbaglio mai, la ragione è sempre dalla mia parte, per tanto assurda possa essere.
2006/7/30

Il SuperIo in lotta con l'Io

Se soltanto mi fosse concesso di dimenticare tutto, di perdere la memoria,di cancellare tutti i segni sulla tavoletta di cera che è la mia mente  potrei dire addio definitivamente a quello che ora sono e ai ceppi della mia mente; imbrigliato come sono non riuscirò mai in nessuna delle imprese che Io mi prepongo di fare.
Ma la cosa più difficile è quando un menzognere deve dire la più pura e semplice delle verità; si trova in difficoltà perchè per una volta tanto il ricercato si costituisce, ed è la volontà che manca, sono i gioghi della realtà ponderata che mi impediscono di fare una cosa del genere, e ogni volta che ci provo mi si bloccano le parole in gola e provo a girarci attorno, il ricercato che cammina per strada sperando che lo vedano, ma la cosa è troppo difficile.
Maledetto sia il tempo, nemico di ogni progetto, nemico della stessa esistenza, e mio nemico nel permettermi quel minimo di intimità personale per parlare col cuore e non con la mente.
Maledetti siano i ricordi, di un'esistenza squallida e dolorosa che segnano la mente.
Maledetto infine Io, che della mia vita hai fatto prigione, vittima e carceriere per qualche motivo che una mia amica ha forse indovinato.
2006/7/23

Favola della buona notte

In un luogo lontano, in un tempo ancora più lontano c'era un regno molto particolare, bello e popolato, ma alquanto insidioso e pieno di dissidi all'interno della corte regale.
In questo regno il re era molto annoiato e i cortigiani si trovavano a dover fare la parte del saltimbanco per accontentarlo. Ogni giorno un cortigiano differente doveva soddisfare il re nei suoi desideri di svago e divertimento, ogniuno secondo le sue capacità; un giorno però un cortigiano brillò per audacia e assoluta capacità in campo e fu eletto intrattenitore ufficiale delle serate al castello.
Cosi' continuò finchè il cortigiano non trovò scortese non ricevere alcun compenso o privilegio sugli altri che non facevano quanto lui, cosi' decise di allontanarsi. la notte dopo un suo brillante spettacolo prese i suoi pochi averi al castello, li mise in una sacca e parti' coi vestiti da viaggio verso il bosco. la mattina successiva i cortigiani e il re non si accorsero di nulla ma quando lo chiamarono per ricevere intrattenimento non ebbero risposta. Cercarono per tutto il castello e il re personalmente perlustò i possedimenti poco distanti per cercare di ritrovarlo. Il cortigiano sapeva che lo stavano cercando e a un richiamo rispose per farsi trovare. Disse che per inseguire un cervo dal manto dorato s'era perso nel bosco e che ben lieto sarebbe tornato al castello.
I giorni continuarono così scanditi dall'intrattenimento incalzante dell'abile cortigiano che nel frattempo considerava il vitto e l'alloggio che aveva un buon compenso per i suoi servigi. Si illudeva il povero cortigiano che vedeva sfruttate le sue doti ma nascondeva la cosa ai suoi occhi. Ma un buon fornaio, sempre stato amico del cortigiano, mentre impastava i panini regali parlò con lui e lo conivnse che questa vicenda non poteva andare avanti, che il re era uno sfruttatore e che la corte ne approfittava; ma il cortigiano era saldo nelle sue idee e non fu convinto dalle parole del fornaio. Arrivò però la sera e il tanto atteso spettacolo di chiusura prima di andare a dormire; il cortigiano entrò con qualche momento di ritardo e vide schierati i cortigiani capeggiati dal re avidi della sua prestazione. Il cortigiano si esibì un po' impacciato da questa oppressante schiera e fu fischiato e cacciato. I suoi occhi si aprirono e capì le parole del fornaio: prese con se i suoi averi come già una volta fece e col favore delle tenebre fuggì, questa volta lontano, fuori dai possedimenti regali, dove aveva visto una casupola di contadini umili e operosi, lì vi si stabilì e fu felice per il resto della sua vita.
Pare che al castello eccheggino ancora squallide risate come ombre di un divertimento che fù e che mai più sarà, come ultimo omaggio di una partenza.
2006/7/22

Aquatica

E così alla fine feci la "follia": acquatica di venerdì sera, nostalgico dell'alcatraz.
Ritrovo 9.30-45 in Pazzah si ridacchia e ci si prepara psicologicamente per la seratona.
verso le 11 i nostri culi si muovono per posizioni più comode..   ...   ..non quello che pensate :D, i sedili dell'auto: la tonahmobile ospita suo padre e Neon, mentre la Rynomobile accoglie il suo padrone e me medesimo; durante la strada una fermata alla banca e una ai tabacchi ma sotto i miei incitamenti il ryno owna il tonah driftando dietro di lui (lo sprovveduto pensava che fossero le sue gomme :D) quindi si crea una piccola gara di drift prima di poter arrivare all'acquatica :D.
 
Appena arrivati ci controllano SOMMARIAMENTE lo zaino (tonaaaaah perche' non hai portato le bottiglie!! XD) e paghiamo il biglietto SENZA consumazione (bastardi -.-) venendo accolti da kikka e moni.
entriamo e subito ci spostiamo sulla piscina... due minuti e tutti erano dentro, comincia il momento pausa semirelax dove la gente bagna si bagna e sta' a mollo a parlottare.
Si son fatte le 12.30, si può uscire per mettere le cose in macchina perciò usciamo dalla piscina e ci asciughiamo; donne aiutano a cambiarsi agli uomini e uomini aiutano donne a cambiarsi, mi pare anche giusto :D, cmq tutti belli pronti si va' ON THE DANCEFLOOR, YAH :D.
 
presentazione:
 
Tonah - stivali neri, pantaloni di pelle attillati neri, camicia bianca, borchie, cravatta nera, capelli raccolti
Ryno - scarpe da ginnastica scure, pantaloni classic scuri, camicia a righe, borsello, capelli ricci lunghi per lo piu' sciolti :D
Moni - stivali neri, pantaloni larghi neri, canottiera nera, capelli perfettamente conservati dopo la pucciata in piscina raccolti in alto ^^
Kikka - scarpette, gonna nera o pantaloncini oliva dipende dal momento della serata :D, maglietta nera, capelli racoclti
Neon - scarpe da ginnastica nere, jeans scuri, canotta nera, pendaglio a cinque punte, capelli corti
Kikko - scarpe nere, pantaloni neri, camicia aperta nera, borchie, capelli sciolti
 
tutti scatenatissimi fino alle 3 con alti e bassi, sinceramente io mi sono scatenato coi KoRn che sentiti li' mi sono piaciuti 10 volte tanto... (dannato il dj che non ci ha messo i Disturbed -.-)
 
Fatte e 3-3.30 decidiamo che è ora di muoversi, si va' tutti allo ZOE,la consumazione è pure gratis, gran figata: entriamo, salendo le scale nessuno ci ferma e io e Neon entriamo a farci un bel giro sul dancefloor:carino: un po' troppo sincopato, ma l'ambiente è particolare, bello :D.
Il problema sorge quando uscendo dalla pista per andare a prendere gli altri veniamo fermati in blocco: "dov'è il timbro? il timbro! il timbro!" -.- ma vaffanculo il timbro! usciamo e ci portiamo via il Tonah che conoscendo tutti era immerso nelle faccende da PR.
Tutti a casa allora.. si fan le 4 quando lascio il cortese Tonah che mi ha riaccompagnato sotto casa (scusa tonah se ti ho fatto andare fino la' ma ero maledettamente stanco per camminare :D).
 
BELLA SERATA!
(stamattina mi sono pure scoperto un lividazzo sulla spalla da pogo! :D)
2006/7/1

quando le serate...

che serata ieri... esco con sara al NOX e ci chiudiamo in bagno per una buona mezz'oretta; non pensate male :D mi ha truccato!!! matita sotto gli occhi e una bella ragnatela sull'occhio destro (cazzo, se n'è andata dopo 1 ora :D).
 
non ci siamo neanche fermati al NOX poi perchè il mio amico mi voleva e non potevo rifiutargli me :D, siamo finiti direttamente alla nostra meta successiva: L'ANGELO NERO, olè!!!
incontro i miei amici e presento la sara a un po' di persone, ci sediamo e cominciamo a bere: io CERVELLO DEL DIAVOLO, mi avevano detto che era imbevibile, ma alla fine era una robetta dolce, allora via un'altro: L'ANGELO NERO, il cocktail del posto, aveva il pompeeelmooooo :'( (odio il pompelmo).
In ogni caso offro il primo giro a tutte le ragazze :D.
 
i miei amici poi se ne vanno dopo un pochetto e rimaniamo io e la sara ad aspettare i suoi di amici.
dopo un po' eccoli che arrivano :D, brava gente, tutta metallara :D; si entra e olè! giu' un'altro supercocktail... ex-qualcosa, brindo e butto giu' e poi giu' un sorso di B52 acceso dalle mie stesse manine :D!!!!!
 
esco per l'ultima sigaretta, saluto il primo gruppo degli amici di sara che si allontana per meta casalinga :( e comincia il momento stortamento, mi sdraio su una panca (comoda) del locale per cercare di recuperarmi, ma è peggio, il resto (lo ricordo) ma è meglio non scriverlo :D.
 
da notare lo sprint di vitalità finale per far credere al papà della sara che "ero stanco" al posto che storto come un cane! :D e ci ha pure creduto!!! spettacolare!!! spero di non averti fatto fare brutta figura sara :$
2006/6/29

L'odio che scorre come il sangue che si tinge di nero

 
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888888222222222228888    822228888______
888882222222222222288    222222222888___
88888222222222222222    22222222222288__
_888882222222222222    2222222222222_88_
__88888222222222222    222222222222__888
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________8888    882222______88888888____
_________88    8888_____888888888_______
__________8    8888888888888____________
___________      88888888________________
 
(sai quanto me ne può fottere di te? se potresti tornare con me? voglio maledirVi, vendicarmi! il mio sarà un odio che si perpetrerà per tutta la mia esistenza, e prego ogni spirito caritatevole di darmi la possibilità di continuare per tutti i tempi avvenire)
 
Seppur inefficace, la mia maledizione resterà nel mio cuore e spero che possa corrodere queste due persone nel modo più disgustoso e abietto possibile, non risparmiandosi neanche un angolo della loro intimità.
 
2006/6/22

][_, ([]) ][_,

LoL style...
 
Le vacanze spensierate sono un vero toccasana.
Corredate di ottimi momenti di ilarità e compagnia che rendono il tutto molto gradevole ai sensi, c'è solo un piccolo tassello ancora fuori posto, vediamo se riesco a metterlo a posto ;).
 
l'unica cosa a cui non vorrei pensare sono i compiti delle vacanze: un vero peso, ma ancora più pesanti per il fatto che SO che dovro' farli... grrr
 
vabbè, cmq LOL e per sempre! :D
2006/5/31

Il prezzo della crescita

Emanciparsi e crescere o crescere ed emanciparsi, dipende dagli obiettivi ma alla fine si avranno entrambi.
 
Soffro di certo per quello che sto aspettando - un si, un no - perchè sono gli opposti a governarci: bianco/nero, giusto/sbagliato, si/no, e per questo questi giudizi assoluti di esclusione sono così importanti e sentiti, logoranti.
La speranza in primis come una corda mi trattiene e non mi fa' cadere in preda alla disperazione ma nel frattempo mi taglia la pelle e la carne...
La speranza è però una mia negazione, dell'evidenza, quella che forse manca ai temerari e ai pazzi.
 
Cosa non ho fatto in nome della "speranza"...
Atti sconsiderati, folli pensieri di successo, "siamo realisti" si dice... facile a dirsi; provaci tu se ci riesci.
 
In casa respiro solo aria di vecchio e tristezza: odio la quotidianità ma non posso abbandonarla prigioniero di una prigione senza mura, come si suol dire.
 
Ma conoscere, interpretare e capire tutte queste cose che le senti come una sottile lama, quasi una foglia che ti sfiora il ventre e ti taglia, vuol dire emanciparsi? se così fosse io starei crescendo.
2006/5/13

Desiderio di vecchi ricordi

Peccato che ogni cosa più ci si avvicina più perda la sua magia.
 
Ogni cosa fin tanto che resta intangibile ed effimera, lontana, trattiene a se i connotati di perfezione: eterna, infinita, immutabile, regalando le emozioni forti che solo le cose perfette sanno dare.
 
Quando mi sono trovato per caso quasi - non me lo sarei mai aspettato - in mezzo a una cosa perfetta che è riuscita addirittura a strapparmi lacrime di gioia che appannano gli occhi del corpo ma spalancano gli occhi del cuore in mirabolanti immagini che regalano felicità, L'anima gioisce; che momento magico.
 
Ma a quanto pare corpo e cuore non sono affiancabili, non per ora almeno; forse devo maturare, forse dopo aver capito qualche cosa che ora non posso neanche immaginare potrei vivere un'emozione di eternità tipica del cuore anche nel mio corpo.
 
Per ora ho trovato l'oblio nel perseguire il perfetto.
2006/5/7

Cambio di Filosofia

L'amore...
l'effimera parola che nella vita assale ogni nostro pensiero ed è causa della perdita dell'unico dono che ci rende uomini: la ragione.
 
Alcuni credono che questo sentimento così debilitante debba esserci in un rapporto, che sia fondamentale, e io ero uno di questi, uno che credeva che aprire il proprio cuore e la propria mente in una condivisione più che fraterna, una condivisione amorosa, che lega e intreccia gli spiriti affini che si sono incontrati fosse una cosa che facesse crescere e che fosse importante e bello.
 
Ma le belle illusioni finiscono presto tanto più erano articolate e idealizzate e l'amore ritorna una parola neanche pronunciata, un tabù che i giorni odierni bandiscono per far spazio all'insicurezza e al bisogno di libertà (almeno per come la posso interpretare dal mio punto di vista) degli individui.
 
Se questo è quello che il mondo offre, se i sentimenti devono essere sistematicamente tarpati, io rispondo con un cambiamento che già mi ero promesso tempo fa' ma che non ho avuto il coraggio e la forza di applicare...
Che l'amore mi trovi se davvero esiste, io mi serbo solo i piaceri momentanei della vita come tutti pare apprezzino come tali e privati di ogni significato.
2006/4/24

Felice con poco ... ?!

sono tornato a un passato che non è esattamente come lo avevo lasciato, ho avuto qualche rimpianto; sono tornato e ho ritrovato la sorella che non vedevo più da ormai troppo tempo e scoprire che in questo periodo non solo le sono mancato, ma che addirittura il rapporto si è consolidato... è la cosa più bella che esista, per di più la mia amata sorella ha saputo puntare l'indice sul mio grosso problema e costruttivamente criticandomi è riuscita a indirizzarmi per una via irta di rovi e spine, senza neanche una rosa, ma che mi condurrà a una più decente e dignitosa vita.
per di più era il suo compleanno e le ho fatto una sorpresa che non mi aspettavo neanche io.
 
(ed ho pure guidato la Honda Civic!)
 
Per una volta ero nel posto giusto al momento giusto. Sono felice.
 
 
2006/4/20

Il doppio reciproco

La retorica: l'arte del bel parlare, del simulare e del dissimulare.
ammiro, Amo questa pratica che può convertire anche la più salda delle convinzioni, che può mascherare e illudere, ingannando per gli scopi più proficui e vantaggiosi, che mette a rischio la minor parte di noi.
 
La metafora in modo particolare: essa è la mia parola quando la parola dev'essere taciuta per necessità o scelta (spesso realtà associate)
tanto più la metaofra è contorta, tanto più sottolinea il desiderio di urlare i contenuti
tanto più la metafora è misteriosa, tanto più si avvicina al vero senso della frase
 
Ma ho anche scoperto il pregio di non avere segreti; liberare la mia mente in un fiume continuo di verità.
quanta fortuna hanno queste persone che detengono un tesoro tanto raro e prezioso, li invidio quasi, nonostante mi ripaghino in gratitudine con altrettanta verità; così grato della gratitudine riscopro me.
 
Ritrovo le emozioni... tra queste la gratitudine, persa da tempo.
2006/4/18

La prova definitiva

la prova che ho sostenuto, che ho raggiunto, quella che doveva avvalorare o respingere la mia ipotesi, quella che aspettavo da tanto tempo che la gente neanche immagina, mi ha confuso... sono distrutto e provato.
 
non so' essere molto razionale in questo momento, il che un po' mi spaventa; non riesco neanche a raccogliere le idee, e questo dovrebbe solo ricordarmi la mia ipotesi smentendola, ma non ci credo...
 
temo: devo dormire, dormire mi farà vedere il vero volto di tutto ciò...

Curioso

Un gatto si sveglia... che bella mattina
passano le prime ore e sonnecchia ancora un po'; la luce da' fastidio, i primi rumori della città, meglio defilarsi un po'.
 
Ancora sonnecchiante si avvicina alla cucina, il pranzo è pronto ma che voglia di mangiare, qualche pezzetto dei bocconcini gli fanno già passare l'appetito, bleah! credo che quel gatto non mangierà più molto spesso bocconcini.
 
Passando per il salotto vede il padrone: si fa' prendere, si fa' accarezzare e coccolare impassibile fino a che queste coccole diventano opprimenti: una bella unghiata e via! giù dalle sue gambe; spavaldo se ne va' con la coda ritta zampettando via.
 
Raggiunto il comodo e caldo materassino si appallottola ancora indispettito, si farà una lunga dormitina.
 
Una porta aperta: WOW! che occasione, irripetibile
corre fuori e si avvia verso il viale; mentre passa accanto ad alcuni bidoni dell'immondizia coglie un odore strano: pesce
lo vede, lo annusa, lo squadra da cima a fondo: invitante, vorrebbe addentarlo ma non può, il padrone lo ha picchiato quando ha voluto mangiare il pesce a casa, è un brutto ricordo, non lo mangierà
torna a casa, miagolando per la felicità come se avesse mangiato interi banconi di pesce, ma annusa ancora l'aria in cerca di quell'odore sentito ai bidoni, speranzoso.
 
Altre volte è capitato che uscisse di nascosto di casa, ma ai bidoni dove alcuni gatti si trovavano per pasteggiare col pesce, lui passa oltre, come pieno e sazio di quel cibo.
 
Il gatto miagola, non sa' più cosa mangiare, anche i pezzetti di carne lo lasciano indifferente, per sfamarsi non sa' più cosa pensare se non forse il pesce dei bidoni: lo mangierebbe ora, ma non può più uscire, la porta è chiusa.
 
...
 
Curioso come tutto questo abbia un senso...
2006/4/14

Maschere

Menzogne per tutti.
Menzogne per chi le chiede, menzogne per chi se le aspetta, menzogne per chi ci tiene.
Menzogne per chi aiuta, menzogne per chi si fida, menzonge a chi ama.
 
E io ho fatto della menzogna la mia più grande arma e la mia più grande debolezza.
 
 
Maschere
la maschera che annulla e ricrea
e maschere che al mondo mostrano, vivono, assimilano
In ogni modo e tempo passi un esperienza non sarà mai un completo.
 
Aspetto ancora la prova definitiva del mio annullamento
ma tanto crudelmente mi è negata che comincio a credere sia davvero decisiva... come ogni altra cosa che necessariamente è risolutrice della vicenda di un eroe e che per quella il fato gli farà spendere l'esistenza.
 
Il teatrino finisce, l'attore ripone la mascherata
Guardando la mensola ne vedo tante, penso che almeno per dormire possa togliermele
la vera natura di qualcuno che non sa neanche chi è... nella notte inseguo i miei sogni
2006/3/26

sensazioni...

mi sento fantasma
 
sono sottile e inconsistente, ovattato in ogni mia manifestazione; solo pochi che hanno, per brevi istanti, gli occhi aperti riescono a cogliere la mia essenza per poi tornare a rivedere la normalità, gli altri semplicemente appoggiano lo sguardo su di me per poi scostarlo
 
mi sento acqua
 
le emozioni sono come una mano che mi attraversa: a malapena mi influenzano.
Solo se questa mano arriva con irruenza riesce a smuovere, per poco, la superficie e la massa sottostante in un modo visibile
 
mi sento demone
 
maledetto in ogni mia esperienza, votata a corrompersi prima o poi in un modo che faccia soffrire non solo me, ma chi partecipa con me di queste 
 
mi sento Romeo
 
nonostante il mio amore sia così grande da sembrare non poter andare male per un capriccio del tempismo saprò prima della morte della mia amata che del trucco per averla per sempre, bevendo il veleno mi sarò tolto la vita
2006/3/23

La vera e più nera parte del nero

*il silenzio di chi non può parlare, ma pensa; di chi vuol parlare ma non può*
2006/2/13

Il segreto

 
 
 
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2006/1/19

What a foreign life...

Quale segreto è più nascosto della nostra interiorità?
Siamo così bravi ad autoconvincerci, a tirare conclusioni forvianti e preconcettuali che alla fine tutto viene insabbiato dove pensiamo non andremo mai a cercare, scoprendo che basta salire su quello scoglio lassù per poterne vedere distintamente la sagoma appena sotto la superficie rugosa della sabbia marina...
 
E quando sconfitti si riesuma un tale ritrovamento archeologico di data imprecisata ci sorprendiamo nella nostra convinzione che non ci appartengano, sentendo l'amaro spandersi in bocca mentre rispolveriamo assieme ai fatti e le vicende, vecchie e nuove sensazioni, solo assopite dentro di noi...
 
Quando poi l'esame interiore è arrivato a conclusione, quella necessaria ad arrivare al bordo del baratro, ci tiriamo indietro lentamente, con un misto di timore e reverenza, e ricominciamo a seppellire il tutto e a piantare bandieruole allegre e svolazzanti alla brezza, come a mettere un fermo, una svolta al nostro passato che non ci influenzerà più; non ci accorgiamo che sono solo segnalini per ritrovare meglio ciò che ora nascondiamo spensierati e rinnovati.
 
 
 
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